Glera

 

Glera - Pinot Nero

Frizzante rosè

della marca Trevigiana

I.G.T.  2009

 

Pinot Nero

 

 

SCHEDA TECNICA

ZONA DI PRODUZIONE: Veneto, area collinare della provincia di Treviso, colline della Marca Trevigiana.

UVAGGIO:  60 % Glera (ex Prosecco) 40% PinotNero

RESE MASSIME:  110 quintali d'uva per ettaro. 80 ettolitri in vino per ettaro.

GRADAZIONE ALCOLICA: 11% Voi.

DESCRIZIONE DEL VINO:

Colore:        rosato scarico, con belle sfùmature salmonate.

Odore: fresco, fruttato, molto persistente.

Sapore: lungo, intenso, con sottofondo lievemente abboccato.

DA CONSUMARSI ENTRO: vino immediato, che dà il meglio di sé in gioventù.

COMMENTO:

Scrivevamo lo scorso anno nella presentazione del Prosecco-Pinot Nero, che tanto successo ha incontrato presso la ns. clientela, dell'irripetibilità di quel vino per motivi prettamente legali.

Lo facemmo a ragione perché in effetti le forti turbolenze legislative volute dall'altrettanto turbolento e iperattivo allora ministro dell' agricoltura Zaia (oggi governatore della regione Veneto), hanno fatto sì che oggi non sia più possibile (a meno che non si tratti di prodotti della vecchia vendemmia 2008) trovare una bottiglia sul mercato riportante sulla stessa etichetta le indicazione Prosecco ed IGT. Il Prosecco è oggi per legge solo un vino (e non più un vitigno) e può fregiarsi unicamente delle indicazioni DOC o DOCG. Il vitigno con cui è obbligatorio produrre questo vino, un tempo noto col termine omonimo, oggi è stato ribattezzato con quello che era del resto l'antico nome che aveva in Friuli, ovvero "Glera". Ecco che quindi oggi siamo in grado di riproporre lo stesso vino vincente nei profumi e al palato dello scorso anno, avendo però l'obbligo di cambiarne leggermente il nome, sostituendo il termine Prosecco col "nuovo" nome "Glera".

Nulla è cambiato dal punto di vista produttivo e della vinificazione in cantina. Le stesse viti in provincia di Treviso ci danno le uve di base per questo profumato frizzante, uno spensierato giovane di successo, che racchiude in sé tutto ciò che oggi può essere considerato "trendy" dal consumatore attento: il colore rosato nonché la genia, essendo il risultato della fermentazione comune tra le bacche del vitigno italiano più di tendenza al mondo (pur sotto mentite spoglie) col suo collega francese nel medesimo stato di grazia (vedi il film "Sideways").

L'esuberanza olfattiva floreale del Prosecco (ehm, scusate l'abitudine), del Glera e la grazia fruttata del Pinot Nero, saranno una perfetta colonna sonora della calda estate che ci attende, per accompagnare, servito ben fresco, buona parte della cucina mediterranea stagionale sia che abbia come base il pesce che la carne (bianca) o la sana verdura.

 

 

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