Delia Nivolelli Rosso

D.O.C.  2008

 

Il nome deriva da un fiume, il Delia e dalla contrada Nivolelli

che spesso dal corso d’acqua veniva invasa quando il cielo s’infuriava

con quei brevi ma intensissimi temporali tipici dell’isola...

 

 

Scheda Tecnica

 

ZONA DI PRODUZIONE:  Sicilia, provincia di Trapani, comuni di Mazara del Vallo, Salemi, Marsala e Petrosino.

 

UVAGGIO:

45 % Nero d’Avola.

45 % Perricone.

10 % Sangiovese.

                       

RESE: 125 quintali d’uva per ettaro. 85 ettolitri in vino per ettaro.

 

GRADAZIONE ALCOLICA : 13 % vol.

 

DESCRIZIONE DEL VINO:

Colore: rubino carico.

Odore: fruttato, con note di piccoli frutti di bosco.

Sapore: pronto, morbido, di facile beva.

 

DA CONSUMARSI ENTRO:  pronto ora può affinarsi ancora un paio d’anni.

 

 

COMMENTO:

La Sicilia è la regione italiana che maggiormente contribuisce alla produzione vinicola complessiva italiana che, seppur in grave decremento negli ultimi anni, è risultata nella vendemmia 2008 una volta tanto superiore a quella francese, portando questo nostro bel paese al primo posto della produzione mondiale. Come ben si sa le strategie sicule hanno individuato nelle IGT il loro punto di forza tant’è vero che ben il 96% della produzione regionale ricade in questa categoria. Poche, per lo più sconosciute ma sudate sono le DOC; tra queste una delle più piccole è la recente (compie quest’anno dieci anni) DOC Delia Nivolelli. Il nome deriva da un fiume, il Delia, e dalla contrada Nivolelli che spesso dal corso d’acqua veniva invasa quando il cielo s’infuriava con quei brevi ma intensissimi temporali tipici dell’isola.

Una terna di uve tipiche del territorio, tra cui l’ormai celeberrimo anche oltre mare Nero d’Avola ed il locale Perricone, chiamato dai locali anche Pignatello a causa della particolare forma conico-piramidale del grappolo, integrati da una spruzzata del Sangiovese che pur non essendo autoctono viene da sempre coltivato in Trinacria, danno vita ad un rosso tipicissimo, fortemente legato alla regione che gli ha dato i natali.

Vino da tutto pasto e di pronta beva, non troppo alcolico per gli standard isolani, si può permettere di accompagnare una vasta gamma di portate, in particolar modo se a base di carni, sia rosse che bianche. Tra i gustosi piatti della cucina isolana molti sono quelli che si arricchiscono della sua compagnia come per esempio la pasta “ncasciata” gli arancini di riso, il capretto o coniglio al forno, il pollo con caciocavallo o provole. Servire a 16° C.

 

 

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